Rimborso IVA su TARSU, un provvedimento che riguarda anche gli italiani residenti all’estero

November 9th, 2011

La Cassazione ha finalmente stabilito che la tassa sui rifiuti solidi urbani è di fatto una tassa e non una tariffa; di conseguenza i Comuni hanno applicato l’IVA su un importo dove non doveva essere applicata in quanto appunto “tassa”.
Nel frattempo sono già migliaia i cittadini che in tutta Italia hanno aderito all’azione legale avviata dal Codacons per ottenere la restituzione dell’IVA pagata sulla tassa per lo smaltimento dei rifiuti.
Pertanto tutti gli utenti hanno diritto al rimborso del 10% dei 10 anni retroattivi; inoltre controllando sul sito “Federconsumatori” si evince che chi richiede il rimborso (che come al solito arriverà, lentamente ma arriverà) bloccherà di fatto l’IVA sulle prossime fatture. Chi non lo fa si troverà a continuare a pagare tutto come prima perché, come capita solo in Italia, gente come anziani o poveri che non conoscono i loro diritti non ne usufruiscono “in automatico”, ma solo se se ne accorgono e fanno richiesta.
Anche i cittadini italiani residenti all’estero che possiedono una casa (o più case) in Italia e quindi hanno pagato la tanto avversata TARSU (avversata perché pagano, nella maggior parte dei casi, la tassa per l’intero anno pur utilizzando l’abitazione per poche settimane nel corso dell’anno) possono dunque richiedere la restituzione di quanto pagato ingiustamente. Basta verificare sulle bollette se il Comune ha applicato l’IVA (nella misura del 10%) sulle voci di raccolta e smaltimento rifiuti. Quindi, chi vorrà far valere il proprio diritto al rimborso può scaricare il modulo che contiene le spiegazioni per la compilazione, anche in formato word (vai al modulo) e inviarlo al Comune che ha riscosso la tassa.

Verifica esistenza in vita dei pensionati all’estero

April 29th, 2011

ROMA\ aise\ - La banca che gestisce i servizi di pagamento delle pensioni all’estero per conto dell’Inps, l’Istituto di Credito delle Banche Popolari Italiane (ICBPI), ha pianificato le attività di verifica dell’esistenza in vita dei pensionati. È quanto si legge in una nota diramata oggi dall’istituto di previdenza nazionale in cui si sottolinea che “l’iniziativa risponde ad un preciso obbligo del contratto di fornitura del servizio, teso ad evitare il pagamento di prestazioni a persone diverse dai legittimi beneficiari”.

“I pensionati interessati dall’iniziativa – prosegue la nota – sono stati informati con lettera, nella quale sono state fornite indicazioni in merito alle modalità dell’accertamento. Inoltre, con lo scopo di assicurare ai pensionati tutti i canali di assistenza disponibili, si è provveduto ad informare i principali Patronati dell’iniziativa e analoghe comunicazioni sono state inviate ai Consolati per il tramite del Ministero degli Affari Esteri”.

La verifica, spiegano dall’Inps, sarà realizzata attraverso la localizzazione del pagamento di una rata di pensione presso gli sportelli della Western Union per la riscossione diretta da parte dei pensionati. Il controllo sarà scaglionato nell’arco di tre mesi: a maggio saranno interessati i pensionati residenti nel continente americano che riscuotono mensilmente; a giugno la verifica riguarderà le pensioni mensili pagate nelle restanti aree geografiche ed infine, in occasione del pagamento della rata di luglio, l’accertamento proseguirà nei confronti dei pensionati che riscuotono pensioni semestrali in tutti i Paesi.

La riscossione diretta da parte del pensionato varrà come prova di esistenza in vita.

Specifiche procedure, assicura l’Inps, sono state previste per i pensionati che per un oggettivo impedimento sono impossibilitati a recarsi di persona presso gli sportelli della Western Union.

Al termine di ogni fase, ICBPI provvederà a ripristinare le precedenti e consuete modalità di pagamento. (aise)

home fine

RED EST 2011: LE ISTRUZIONI DELL’INPS PER L’ACCERTAMENTO DEI REDDITI DEI PENSIONATI ALL’ESTERO PER IL 2010

April 29th, 2011

ROMA\ aise\ - Nel rispetto della legge n.412 del dicembre 1991, che impone all’Inps di procedere ogni anno alla verifica delle situazioni reddituali che incidono sulle prestazioni pensionistiche, è stata avviata l’operazione di accertamento dei redditi dei pensionati residenti all’estero relativi all’anno 2010.

Con il messaggio dell’Inps n. 9132 di ieri, 19 aprile, vengono dettate le istruzioni necessarie per la compilazione dei modelli reddituali, la richiesta riguarda i redditi relativi all’anno 2010.

Analogamente a quanto avviene per i pensionati residenti in Italia, il modello RED/EST 2011 è inviato in un unico plico insieme al modello CUD e ai modelli da utilizzare per la richiesta di detrazioni d’imposta. Il modello, come avvenuto per la precedente operazione reddituale, contiene le istruzioni essenziali alle quali il pensionato deve riferirsi per la compilazione e la produzione della certificazione.

Il modello RED/EST 2011 è parzialmente precompilato con i dati rilevati dagli archivi dell’Istituto e prevede quattro sezioni: la prima per le avvertenze sulla compilazione del modulo; la seconda per i dati del titolare della pensione, del coniuge e dei familiari; la terza per la dichiarazione di responsabilità e l’informativa sul trattamento dei dati personali; la quarta per la delega al Patronato.

È prevista la possibilità, già presente nelle precedenti emissioni, di rinunciare a dichiarare i redditi. In caso il pensionato abbia trasferito la propria residenza in Italia, dovrà comunicare la data del suo rientro, restituire la modulistica alla sede di residenza e fornire le informazioni reddituali secondo le modalità previste per i pensionati residenti in Italia. L’interessato deve indicare l’importo di ogni trattamento pensionistico percepito nell’anno 2010, al netto di eventuali arretrati corrisposti nell’anno ma di competenza degli anni precedenti, dei trattamenti di famiglia e degli eventuali contributi previdenziali.

Gli importi delle pensioni devono essere espressi nella valuta del Paese che eroga il trattamento. Il modello prevede la possibilità di dichiarare il conseguimento di altri redditi oltre a quelli pensionistici.

Nel caso in cui il pensionato abbia conseguito altri redditi, dovrà indicare: 1) i redditi prodotti per l’anno 2010 in Paesi diversi dall’Italia, al lordo di eventuali ritenute fiscali espressi nella moneta dello Stato nel quale il pensionato risiede; 2) i redditi prodotti per l’anno 2010 in Italia, al lordo di eventuali ritenute fiscali ed espressi in euro. Per la compilazione dei mod. RED/EST 2011, i pensionati potranno avvalersi dell’assistenza degli Enti di Patronato riconosciuti dalla legge.

I modelli, compilati con le informazioni necessarie e accompagnati dalla relativa documentazione, devono essere presentati, entro il 30 giugno 2011, agli Enti di Patronato o ai Consolati d’Italia, che provvederanno ad inoltrarli telematicamente all’Istituto.

In alternativa, i pensionati possono spedire entro la stessa data i modelli compilati e sottoscritti, con allegata la documentazione richiesta e una fotocopia di un documento di riconoscimento valido, alla sede Inps che ha in carico la pensione. (d.loru\aise)

home fine

Ambasciata d’Italia in Germania

April 25th, 2011

Il sito dell’Ambasciata italiana in Germania  >>> entra nel sito

home fine

Vielfalt bewegt Frankfurt: Das Integrations- und Diversitätskonzept

März 24th, 2011

Integration bedeutet, unser Zusammenleben zu gestalten. Wenn wir uns über Integration unterhalten, liegt es nahe, einfach eine Idealgesellschaft zu malen. Wenn wir über unser Zusammenleben reden, kommen viele Erfahrungen und auch unterschiedliche Interessen zusammen und entsprechend viele neue Forderungen auf den Tisch. Wir wollen aber auch darüber reden, wie es in unserer Stadt heute aussieht und darüber, was es schon alles gibt. Auf diesen Internetseiten und im Entwurf eines Integrationskonzepts können Sie sich anhand vieler Beispiele darüber informieren, was in unserer Stadt so alles ‘läuft’. >>> weiter

home fine